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FASCITE PLANTARE E SPINA CALCANEARE

La fascite plantare è sicuramente un problema estremamente diffuso, anche perché una delle attività sportive maggiormente praticate ad oggi è la corsa amatoriale, spesso effettuata in modo non corretto ed  eccessivo, utilizzando calzature sportive inadeguate, sovraccaricando le strutture del piede e non solo. Anche alcune attività lavorative predispongono in misura maggiore a questa patologia, pensiamo ad esempio a tutti quei lavori che richiedono la stazione eretta per periodi prolungati o che richiedono l’utilizzo di calzature anti-infortunistica molto rigide e che non permettono una adeguato sostegno della volta longitudinale mediale del piede.   

Per inquadrare il problema è necessaria una visita medica specialistica preliminare. Le terapie sono generalmente conservative, ma sono tanto più appropriate quanto precisi si è nel caratterizzare la patologia. Nello specifico valutare questa struttura mediante un’ecografia muscolo-scheletrica è molto importante per valutare la presenza di degenerazioni tendinee, versamenti, calcificazioni. Inoltre è possibile  utilizzare  un plantare confezionato in ragione di come il piede appoggia  durante il  passo. In pratica un’ortesi plantare dinamica personalizzata su misura che permetta al piede di rispondere in modo specifico alle sollecitazioni. Ovviamente bisogna evitare il sovrappeso. Inoltre il problema viene spesso aggravato dalla presenza della spina calcaneare che verosimilmente si genera a causa di un’infiammazione cronica. In questo caso possono essere utili le onde d’ urto focali. Insomma, come sempre il primo vero presupposto di cura è la corretta diagnosi e la conseguente messa a punto di un appropriato programma di recupero…

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